Tanacetum vulgare crispo- Tanaceto crispo – Arquebuse Pianta biologica

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Dettagli:

“L’oro arricciato dei giardini monastici. Il Tanaceto crispo è il respiro dell’Arquebuse: una cascata di foglie preziose che racchiude il segreto di un liquore leggendario e la forza di un’erba che profuma di storia.”

 

Le foglie molto aromatiche vengono usate per la preparazione di un liquore casalingo “Arquebuse”.

Le foglie fresche strofinate sul pelo degli animali sono un deterrente per le pulci e se strofinate su balconi o finestre tengono lontane le mosche.

Pianta tintoria.

3 disponibili

Descrizione

Vaso 10cm

Il Tanacetum vulgare crispo, noto anche come Tanaceto crispo o Arquebuse, è una varietà di Tanaceto comune con foglie particolarmente arricciate, molto aromatica e decorativa.

Ecco un riepilogo delle sue proprietà, usi in cucina, altri usi, curiosità e coltivazione:

 

Proprietà

 

  • Digestive e Amaro-toniche: Tradizionalmente usata per stimolare l’appetito e favorire la digestione.
  • Vermifughe: Storicamente impiegata per combattere i parassiti intestinali.
  • Anticefalalgiche: Alcune ricerche indicano una potenziale azione contro il mal di testa.
  • Antiedemigene (uso esterno come impacco).
  • Emmenagoghe (stimola il flusso mestruale, da usare con cautela).
  • Contiene oli essenziali (ricchi di canfora e altri composti), flavonoidi e lattoni sesquiterpenici. Attenzione: Contiene anche il tujone, una sostanza che, a dosi elevate, può essere tossica. Per questo, l’uso interno deve essere sempre molto limitato e preferibilmente sotto controllo esperto.

 

Uso in Cucina

 

L’uso in cucina è focalizzato principalmente sull’aromatizzazione e deve essere molto parsimonioso a causa dell’aroma intenso e della presenza di tujone.

  • Liquori e Amari: È l’uso più noto. Le foglie e i capolini sono l’ingrediente chiave del popolare liquore Arquebuse (spesso associato all’Alpestre) e di amari digestivi casalinghi.
  • Aromatizzazione: A piccole dosi si possono usare le foglie fresche per insaporire:
    • Frittate
    • Ripieni di carne o verdure
    • Insalate (con molta moderazione)
    • Piatti di selvaggina
    • In passato, veniva anche usata per aromatizzare birra e vino.
  • Curiosità culinaria storica: Nel Medioevo, le foglie venivano talvolta mangiate impanate e fritte.

 

Uso (non alimentare)

 

  • Insetticida e Repellente Naturale: L’olio essenziale la rende efficace per respingere insetti e parassiti:
    • Le foglie fresche strofinate sul pelo degli animali sono un deterrente per le pulci.
    • Strofinata su davanzali o finestre tiene lontane le mosche.
    • Rametti erano usati per profumare e igienizzare la biancheria (antitarme) e posti alle finestre.
    • L’industria ne ricava insetticidi e repellenti.
  • Tintoria: È una pianta tintoria, i fiori producono un colore giallo.
  • Ornamentale: Usata in giardini e bordure per le sue foglie decorative e il suo portamento.

 

Curiosità

 

  • Nome: Il nome “Tanaceto” deriva probabilmente dal greco athanasía (immortalità) per la lunga persistenza dei suoi fiori o per una credenza nelle sue virtù curative.
  • “Erba dei Vermi”: Era chiamata anche così per la sua tradizionale proprietà vermifuga.
  • Uso Storico: I semi venivano usati nel Medioevo come alternativa a spezie costose.

 

Coltivazione

 

  • Esposizione: Predilige il sole o la mezz’ombra.
  • Terreno: Richiede terreni leggeri, freschi e ben drenati. Ama terreni sia calcarei che silicei.
  • Rusticità: È una pianta rustica/perenne, molto resistente alle basse temperature.
  • Propagazione: Come tutti i cultivar (varietà coltivate), si riproduce meglio per divisione dei cespi o prelevando polloni (germogli laterali) dalla base della pianta madre. La semina (se possibile) andrebbe fatta in primavera.
  • Raccolta: Le foglie e le sommità fiorite si raccolgono in primavera/estate.