Cistus Ladanifer – Cisto Ladanifero

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Dettagli:

“L’oro nero del Mediterraneo. Sotto il sole più ardente, il Cistus ladanifer libera il Ladanum, una resina magnetica e ancestrale che trasforma il tuo giardino in un tempio di profumi ambrati e fioriture regali.”

Fioritura abbondante bianca, particolare idoneità delle foglie come fissativo (legante per i profumi): le foglie profumano meravigliosamente di rose.

Esaurito

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Descrizione

Vaso 10cm

Il Cistus Ladanifer è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea, molto apprezzato per i suoi fiori e per la resina profumata che produce.

Proprietà e Uso

Dalla pianta, in particolare dalle foglie e dai rametti, si estrae una resina profumata, l’oleoresina di Labdano (o Ladano), e il suo olio essenziale, che hanno diverse proprietà e usi:

  • Proprietà:
    • Antisettica/Antimicrobica e Antibatterica.
    • Astringente.
    • Emostatica (tradizionalmente usato per fermare piccole emorragie).
    • Espettorante e Balsamico (utile per le affezioni respiratorie).
    • Neurotonico/Tonico cerebrale.
    • Antinfiammatoria e Rigenerante (usato per la pelle e la guarigione delle ferite).
  • Uso:
    • Profumeria e Aromaterapia: L’olio essenziale e la resina sono ingredienti molto pregiati per il loro profumo intenso, caldo e ambrato (simile all’ambra grigia). Sono usati anche come fissativi nelle composizioni di profumi orientali.
    • Medicina Popolare/Fitoterapia: Storicamente impiegato per disturbi respiratori (tosse, bronchite), ulcere, reumatismi, affezioni cutanee e sanguinamenti.
    • Uso Topico: L’olio essenziale (sempre diluito) può essere usato per applicazioni cutanee per le sue proprietà lenitive, rigeneranti e antinvecchiamento.
    • Aromatizzante: L’olio essenziale è utilizzato per inalazione e diffusori d’ambiente.

Curiosità

  • Produzione di Labdano: Il Ladano è una resina appiccicosa che ricopre foglie e rametti per proteggere la pianta dal caldo intenso e dalla siccità tipici del clima mediterraneo.
  • Metodo di Raccolta Storico: Nell’antichità, in particolare a Creta e Cipro, la resina era raccolta in modo singolare: i pastori portavano le capre a pascolare tra i cespugli di Cisto, e la resina si attaccava al loro pelo. Dopo la tosatura, il pelo veniva bollito per separare la resina.
  • Simbolismo: È considerato un simbolo di resistenza e forza interiore per la sua capacità di prosperare in terreni aridi e rocciosi.
  • Fiori: I suoi fiori sono molto belli, con 5 petali bianchi, spesso con una macchia scura (dal rosso al granata) alla base. Sono però delicati e la loro durata è molto breve, a volte solo un giorno.

Coltivazione

  • Terreno: Predilige terreni sciolti, sassosi, poveri (non eccessivamente fertili) e soprattutto molto ben drenati. Teme i ristagni idrici. Generalmente tollera il calcare, ma alcune fonti suggeriscono una preferenza per terreni da molto acidi a subacidi.
  • Annaffiatura: È molto resistente alla siccità. Una volta stabilita, solitamente si accontenta delle piogge e non necessita di irrigazione, se non in periodi di siccità prolungata. Evitare l’eccesso d’acqua.
  • Messa a Dimora: Si consiglia la primavera, dopo il rischio di gelate. Una volta stabilito, è meglio non spostarlo perché non tollera bene il trapianto.

Esposizione

  • Luce: Richiede pieno sole per una crescita ottimale e una fioritura abbondante. Tollerano anche la mezz’ombra, ma in queste condizioni i fiori saranno meno numerosi.
  • Clima: Resiste bene al caldo e alla siccità, tipici del clima mediterraneo. È sorprendentemente resistente al freddo, tollerando temperature fino a o anche in terreni ben drenati. È comunque consigliabile una posizione riparata dalle forti correnti fredde, specialmente nelle zone più a nord.