Alchemilla vulgaris Pianta biologica Vaso 14cm
€ 6,00
Dettagli:
“La goccia di luce che trasforma il cuore. Come gli antichi alchimisti, cerca l’essenza nella sua rugiada: un balsamo di purezza che lenisce lo spirito e insegna all’anima a brillare di una luce nuova e cristallina.”
Alchemilla deriva dal latino alchemia per l’uso che ne facevano gli alchimisti. H.Ledere racconta che gli alchimisti ne raccoglievano il fiore e di come fosse credenza comune che avesse la proprietà di fare ritornare la verginità e il turgore dei seni.
Allo stato secco l’alchemilla può essere usata per profumare il tè.
L’Alchemilla è una pianta nota per le proprietà sedativo-antalgiche, attribuite in parte alla presenza dei flavonoidi, viene impiegata nel trattamento generale del dolore, dalla dismenorrea alle artralgie.
Pianta resistente alle basse temperature, posizione sole o mezz’ombra, altezza 30 cm.
Le foglie fresche, preferibilmente appena raccolte in quanto tendono ad appassire molto velocemente, vengono usate per insaporire le insalate verdi.
Hanno un sapore tendente all’amarognolo che si abbina molto bene con: lattuga, indivia, radicchio rosso, scalogno e rucola.
Le foglie essicate possono venire aggiunte ad infusi di tè, soprattutto quello verde.
Conferiscono un aroma leggermente speziato.
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Descrizione
Vaso 14cm
L’Alchemilla vulgaris, comunemente conosciuta come “erba delle streghe” o “alchemilla”, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ecco alcune informazioni sulle sue proprietà, fioritura, curiosità e utilizzo, con particolare riferimento al suo rapporto con le api.
Proprietà
L’Alchemilla vulgaris è nota per le sue proprietà medicinali e terapeutiche. Alcune delle sue principali caratteristiche includono:
- Azione astringente: è spesso utilizzata per trattare disturbi gastrointestinali e diarrea.
- Proprietà antinfiammatorie: può aiutare a ridurre l’infiammazione e il gonfiore.
- Benefici per la pelle: è utilizzata in cosmetica per le sue proprietà lenitive e tonificanti.
- Uso tradizionale: è stata storicamente utilizzata per alleviare i sintomi mestruali e per sostenere la salute riproduttiva femminile.
Fioritura
L’Alchemilla vulgaris fiorisce generalmente tra la tarda primavera e l’estate, da maggio a luglio. I fiori sono piccoli, di colore verde-giallastro, riuniti in infiorescenze a pannocchia. Le foglie, caratterizzate da un aspetto palmetto, sono un’altra parte distintiva della pianta e possono raccogliere gocce di rugiada, creando un effetto visivo molto suggestivo.
Curiosità
- Nome comune: Il termine “alchemilla” deriva dall’arabo “al-kimia”, che si riferisce all’alchimia, poiché antichi alchimisti credevano che la pianta avesse proprietà magiche e curative.
- Uso ornamentale: Oltre alle sue applicazioni medicinali, l’Alchemilla vulgaris è spesso utilizzata nei giardini per il suo fogliame decorativo e la sua capacità di riempire spazi vuoti.
- Relazione con le api: I fiori di Alchemilla vulgaris producono nettare e polline, rendendoli una fonte di cibo per le api e altri insetti impollinatori. La sua fioritura coincide con periodi in cui altre fonti di cibo possono essere scarse, rendendola un’importante pianta per il supporto della biodiversità degli insetti.
Uso
- Fitoterapia: Le foglie e i fiori dell’Alchemilla vulgaris vengono spesso utilizzati in infusi, tinture e preparati erboristici per sfruttare le sue proprietà benefiche.
- Cosmesi: È presente in molti prodotti per la cura della pelle, grazie alle sue proprietà tonificanti e lenitive.
- Cucina: Anche se meno comune, alcune persone utilizzano le foglie giovani in insalate o come ingrediente in piatti tradizionali.
In sintesi, l’Alchemilla vulgaris è una pianta versatile con una lunga storia di utilizzo sia in medicina tradizionale che in giardinaggio, e gioca un ruolo importante nell’ecosistema, in particolare per le api e altri impollinatori.



